Esprimi la tua idea di politica
Pura? Corrotta? Al servizio del cittadino, del ricco o del povero? spiegaci come vedi la politica, quali sono le sue missioni e come sono cambiate nel corso degli anni, anzi, dei secoli!
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Esprimi la tua idea di politicaPura? Corrotta? Al servizio del cittadino, del ricco o del povero? spiegaci come vedi la politica, quali sono le sue missioni e come sono cambiate nel corso degli anni, anzi, dei secoli! 15 commenti per Esprimi la tua idea di politicaLascia un comento |
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Il cervello umano è composto di due lobi il sinistro logico e calcolatore il destro creativo ed emotivo, acne quando ciò non appare è sempre il cervello emotivo a dettare legge a meno ché il cervello logico e calcolatore non parli a quello emotivo nel suo linguaggio.
Chi si occupa di benessere psicofisico sa che questo si ottiene solo quando i due cervelli dialogano, condividono e cooperano.
Se il cervello sinistro della politica italiana imparasse a dialogare con il linguaggio del cervello destro ….. sarebbe una rivoluzione epocale: non è questione di contenuti ma di modalità di esprimere i concetti …. chissà se qualche politico di sinistra prenderà in considerazione queste semplici istruzioni … resto a disposizione
Bravo, bravissimo Fabrizio! Finalmente uno che gliela canta a questa classe politica marcia che rovina il nostro paese. Avanti tutta e dacci una speranza!!
La politica deve trovare stimoli e coraggio per rinnovarsi davvero.
Il Partito Democratico ha perso una grande occasione, due grandi partiti si sono sì uniti, ma non fusi, le due anime sopravvivono e si spartiscono le poltrone in linea con manuale “Cencelli”, una a te e una a me. Fino a quando la poltrona non sarà assegnata a chi ha le capacità di gestirla, indipendentemente se ex DC o ex PC, non si andrà avanti.
La storia non va dimenticata ma va superata, e se il Partito Democratico riuscirà a farlo, forse la sinistra moderata tornerà presto a governare il paese. E speriamo che faccia meglio delle volte precedenti.
Un mio caro amico diceva che i rumori dalla strada sono sempre più forti, mentre se ti trovi dietro una finestra gli stessi rumori risultano molto ovattati. Credo che questa semplice, ma certamente efficace, metafora aiuti a comprendere quale sia il principale problema della politica. Non ho ancora letto il libro di Fabrizio, ma apprezzo il suo tentativo di fare i conti con se stesso, le sue idee, il suo “sentire” attuale, il suo passato. Forse però, più che farlo lui, doveva consigliare questo “intervento terapeutico autogestito” a qualcuno di quelli che stanno veramente male. Insomma ai politici in persona. Per il resto…Da dove vogliamo cominciare? Fabrizio ha lanciato un bel sasso nello stagno! Forse, se non lasciamo morire la discussione di stanchezza, potrebbe venirne fuori qualcosa di buono (sperem!!!)
Caro Fabrizio,
scusami innanzitutto se ti do del tu, ma ,data la mia ormai veneranda eta’, potrei essere tuo…nonno !
Dai tuoi genitori ho avuto notizia del tuo libro “Politik dream”, che mi sono procurato presso la segreteria del Circolo Villa Aurelia e che ho letto “tutto di un fiato”, come giustamente scrive nella prefazione il Presidente Marazzo .
Desidero molto complimentarmi con te, sopratutto per il modo vivace, brillante ed intelligente col quale scrivi e porti avanti i tuoi racconti.
Traspare dai tuoi scritti un notevole senso di umorismo ed una ironia di fondo, che a me piace molto, perche’ l’ ironia e l’umorismo, sopratutto quando sono rivolti verso se’ stessi e chi ci circonda, sono, a mio parere, testimonianza di intelligenza e di vera comprensione del mondo in cui viviamo.
Conoscendo i tuoi genitori, ho subito capito che, in gran parte, il tuo racconto e’ anche una metafora autobiografica che, fra l’ altro, ben delinea il carattere e l’ aspetto di tua madre e di tuo padre.
Con tuo padre ho avuto qualche accentuato diverbio, sopratutto quando ho “gufato” in sua presenza contro la Roma ( io sono di Firenze) e quando gli ho provocatoriamente detto che io non sono, come molti romanisti, “romanista – fondamentalista e filo-comunista” !
Spesso quando io lo provoco ( sono in realtà un provocatore), interviene, per calmare le acque, tua madre, la quale ha un carattere molto piu’ tollerante e comprende che sto scherzando.
Incontro spesso tua madre, che e’ una vera atleta e che tu simpaticamente definisci nel tuo libro dal “naso adunco”, durante le ore di “total body” e “stretching”.
I tuoi genitori mi sono molto simpatici, anche se, in effetti hanno idee politiche molto diverse dalle mie, ma che ovviamente riscuotono tutto il rispetto di un vecchio liberale come me.
Faccio infatti parte della categoria, ormai in via di estinzione, degli italiani che hanno vissuto in prima persona quegli anni di storia italiana che molti delle nuove generazioni si preoccupano di conservare nella cosiddetta”memoria”, ma che spesso, a mio parere, finiscono col deformare.
E’ stato per contribuire alla affermazione della libertà e della democrazia che mi sono arruolato nel 1944,all’età di 16 anni, nell’Esercito Italiano di Liberazione (Gruppo di Combattimento “Friuli”), sono stato ferito in combattimento e sono da allora titolare di pensione di guerra per le ferite riportate e di Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
Per chiarirti meglio le mie idee ti faro’ recapitare, tramite i tuoi genitori,alcuni miei scritti in merito.
I miei piu’ vivi e sinceri complimenti per il tuo libro unitamente a molti cordiali saluti e molti auguri per il tuo futuro,
Carlo Giarre’
“…una partito cui spetta il compito di coreggere le disuguaglianze sociali e di vigilare nei settori strategici quali sanità, trasporti, energia, comunicazioni. Un partito che tuteli la meritocrazia promuovendo le pari opportunità contro i privilegi di casta, di tutte le caste, non solo di quella politica…” (Cannizzaro)
Questa è la frase che meglio riassume il mio ideale politico.
Fabrizio, complimenti per la brillantezza e leggerezza del tuo libro.
Lorenzo
Dovremmo fare di tutto per costitutire una vera “forza” noi comuni cittadini,che poi siamo la maggioranza,per cambiare questa Italia piatta,assuefatta all’inattività,allergica al nuovo e alla scienza, che non investe ed oppone una resistenza passiva, in poche parole una nazione che non “vuole”crescere.
Io ritengo che la crisi del nostro idealismo e la nostra rassegnazione silente sia una forma di connivenza con la situazione esistente che in fondo in fondo ci soddisfa o comunque non ci fa così schifo.
Siamo diventati pigri, se pantofolai skynomani, aperitivisti di tendenza o girovaghi discotecari poco cambia, la mente si atrofizza e siamo tutti convinti che le cose debbano continuare ad andare così.
Io ho scritto questo libro per farmi sentire, ma è una goccia (anche piccolissima, chissà quanti lo leggeranno) nel mare.
Cerchiamo di capire come ci si può fare ascoltare dai nostri politici, facciamo girare la voce, diventiamo tanti e proviamo a fare qualcosa.
Ci vogliono energia, convinzione, onestà intellettuale e palle per fare qualcosa di concreto. E non è detto che bastino …
Ciao a tutti
Fabrizio
Ti ho conosciuto come figlio di cari amici, poi come un bravo maestro di tennis (per me il migliore) adesso mi hai stupito con “Politik Dream”, devi continuare chissà che quello che hai scritto non faccia pensare qualcuno che occupa le poltrone politiche che è ora di fare le cose seriamente.
Un abbraccio.
Giorgio
Io ritengo che la crisi del nostro idealismo e la nostra rassegnazione silente sia una forma di connivenza con la situazione esistente che in fondo in fondo ci soddisfa o comunque non ci fa così schifo.
Siamo diventati pigri, se pantofolai skynomani, aperitivisti di tendenza o girovaghi discotecari poco cambia, la mente si atrofizza e siamo tutti convinti che le cose debbano continuare ad andare così.
Bisogna capire come ci si può fare ascoltare dai nostri politici (il protagonista del libro ci prova e ci riesce pure), facciamo girare la voce, proviamo a fare qualcosa.
Ci vuole energia e convinzione, onestà mentale e le palle per fare qualcosa di concreto.
mah.. ho appena sentito l’intervista di Cannizzaro contro Franceschini/Pd e sul risultato elettorale, definirlo cocente sconfitta come ha fatto non mi è piaciuto, non perche i numeri riferiti al 2004 non lo dicano ma perche detto cosi è un ragionamento troppo superficiale/banale qualunquista che piace tanto fare ad altri e non a gente che vuole parlare di politiica: Sappiamo benissimo come siamo arrivati in questi mesi alle elezioni, un Berlusconi sicuro del suo 45%, di puntare al 51%, sondaggi che lo confermavano come confermavano che il PD dopo la caduta del gov Prodi, dopo gli scandali sulla Campania, sull’Abruzzo, sulle elezioni in Sardegna, su un segreterio dimesso, avevano portato il Pd a numeri che si paventavano al 20-23% come era stato quotato al 20 maggio.
Aver raggiunto il 26 senza radicali, con partiti di estrema sinistra che sommati davano il 9% (contro il 3,5% delle politiche), con IDV che aumenta all’8%, è un risultato di sicura inversione rispetto a quanto si paventava e uno che si interessa del tema al punto da scrivere libri non puo non vederlo come non puo non vedere che il 2004 (a metà dell’era del gov Berlusconi) fu il periodo di assoluta e maggiore impopolarità di quel governo che fino ad a quel momento si era occupato solo dei problemi del suo premier (e che poi recupero’ molto alle elezioni 2006 con una campagna elettorale forte), il centro sinistra in quel periodo faceva piazza pulita di tutte le elezioni che si presentavano fino a portare a casa 16 regioni su 20: ora puo essere quello un parametro? E infine, come si fa a dire che la campagna elettorale di Franceschini è stata tutta sul demonizzare l’avversario?? ma cosa ha letto solo Il GIornale?
Francescini a parte l’infelice battuta sui figli degli italiani dati a Berlusconi (confusa dai figli di Berlusconi come rivolta a loro), ha fatto una campagna elettorale tutta distaccata (anche troppo) da quello che all’estero (caso Noemi) sarebbe stato un ben diverso e maggiore scandalo usato da partiti in campagna elettorale. Questa poltiica avrà rotto le palle ma se le risposte alternative sono date da qualunquismo, forse meglio la politica fatta dai politici…. ahime.. è un po come la voglia di voler tornare agli uomini e politica della prima repubblica, prima denigrate ora quasi rimpiante (non tutte certo..)
Caro Marcello, io (=Cannizzaro) non sono uno studioso di politica ma solo un cittadino come tanti che ha semplicemente scritto un romanzo che ha come sfondo la politica e che non ha nessuna pretesa di essere un saggio di analisi politica. Mi hanno invitato ieri e pensavo di dover parlare solo del romanzo, le domande di attualità mi hanno anche onestamente un pò spiazzato.
Sono, comunque,un elettore di sx da sempre ex PCI, ex DS e ora PD.
Ho adorato il Veltroni giovanile e il D’Alema pre-Presidenza del Consiglio, meno il Veltroni e il D’Alema attuali. Da Franceschini mi aspettavo di più e mi sono rotto le palle di votare solo contro Berlusconi (chiaramente non fino al punto di votare per lui). Voglio votare per un programma, voglio un leader che parla chiaro, agguerrito, cazzuto e attento alle esigenze di noi cittadini.
Se Berlusconi va con le ragazzine come italiano me ne vergogno ma come elettore sono le altre le cose che non accetto e queste evidenzierei in campagna elettorale (e non leggo Il Giornale!).
La sconfitta elettorale c’è stata, nonostante gli scandali che qualche voto al PDL l’avranno tolto, bisogna accettarla e dirlo chiaramente, non con rassegnazione ma con la rabbia e la voglia di riscattarsi alla prossima occasione. Serve, a mio avviso, il coraggio di staccarsi da IdV (che è impresentabile) e di andare da soli facendo proprie le battaglie della gente.
Il PD può, anzi deve diventare il maggiore partito italiano, ma deve superare le due anime convergendo verso un punto d’incontro (speriamo il più possibile a sx) tra ex-DS e ex-Margherita e poi andare dritto. Concludo parafrasando il grande Nanni Moretti, Dario per favore dì qualcosa di sinistra! e Marcello mettiamo un pò di pepe ai nostri politici, non so tu ma io mi aspetto di più
ciao
In questo mondo di ladri sembra esserci ancora un gruppo d’amici che non si arrendono mai dunque!
Eppure la politica dei decoder dovrebbe farvi aprire gli occhi: vi siete chiesti perchè il dibattito politico della sinistra attuale sia ormai incentrato sul gossip?
Si? O no? Se lo avete fatto allora sapete già che il vero dramma dei nemici del cavaliere non è la sua forza, ma la loro debolezza. Io mi guardo intorno, con fare sospettoso, in attesa del mio turno. In fondo cosa diceva il grande Mao: Il pollo salta nella tana dell’orso!
Un giorno, non molto tempo fa, avevo una fidanzata chiamata Sinistra e che amavo con tutto il cuore e che successivamente ho sposato con la promessa di eterno amore e di eterna fedelta. Vedevo la sua amica chiamata Destra con un pò di diffidenza, perchè di mestiere faceva la prostituta. Se la volevi, bastava pagare un prezzo, ed era tua. Pulita, asettica e per il tempo che volevi, tua. Non era quello che ritenevo un comportamento corretto.
Un giorno, scopro la mia moglie Sinistra, praticare la fellazio ad un gruppo di miei amici e nemici con la massima disinvoltura e con mio enorme disperazione, la lascio. Oggi sono solo, m quando fisiologicamente ne sento il bisogno, vado dall’onestissima Destra, che non ti promette nulla se non quello che paghi.
Finalmente le mie due belvette mi hanno lasciato il tempo di leggere di tuo libro: davvero complimenti!
Che fossi bravo come collega e come capo lo sapevo già, ma mi sono comunque sorpresa della leggerezza che hai saputo dare a temi seri (ahime, ormai solo sulla carta!) e dell’originalità della struttura narrativa.
Dunque, “buona la prima”, ora aspetto il “Company Dream”….
Ciao